LEGGE 24 novembre 1981, n. 689

Modifiche al sistema penale

Sezione curata da: Palumbo Salvatore, Molteni Claudio e Palumbo Aurora

 

Capo I
LE SANZIONI AMMINISTRATIVE

Sezione I
Principi generali 
(artt. 1 - 12)

 

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Articolo 11
della L. n. 689/1981

Criteri per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie

 

  Nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra un limite minimo ed un limite massimo e nell'applicazione delle sanzioni accessorie facoltative, si ha riguardo alla gravità della violazione, all'opera svolta dall'agente per l'eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità dello stesso e alle sue condizioni economiche.

 

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OSSERVAZIONI

 Il presente articolo (in vigore dal 15 dicembre 1981) analizza il concetto di determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria, fondamentale per garantire un sistema giuridico equo e giusto. Quando si stabilisce una sanzione, che è fissata dalla legge tra un limite minimo e un limite massimo, è essenziale considerare diversi fattori che possono influenzare la decisione finale.

  1. Gravità della violazione: La prima considerazione riguarda la gravità della violazione stessa. Non tutte le infrazioni sono uguali; alcune possono avere conseguenze più gravi per la società o per le persone coinvolte. Ad esempio, una violazione che mette in pericolo la salute pubblica o l'ambiente potrebbe giustificare una sanzione più severa rispetto a un'infrazione minore, come una violazione di carattere burocratico. Questo approccio consente di applicare sanzioni proporzionate alla serietà dell'atto commesso.
  2.  Opera svolta dall'agente: Un altro aspetto importante è l'azione intrapresa dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione. Se una persona si attiva prontamente per rimediare ai danni causati dalla sua azione, questo può essere visto come un segno di responsabilità e buona fede. Ad esempio, se un imprenditore inquina accidentalmente un'area e si impegna immediatamente a riparare i danni, questo comportamento potrebbe portare a una riduzione della sanzione. La legge riconosce quindi l'importanza della volontà di rimediare e della cooperazione con le autorità.
  3.  Personalità dell'agente: La personalità dell'agente è un altro fattore che può influenzare la determinazione della sanzione. Questo può includere la storia personale, il comportamento passato e la reputazione dell'individuo. Ad esempio, una persona con un buon comportamento e senza precedenti penali potrebbe ricevere una sanzione più lieve rispetto a qualcuno con una storia di violazioni simili. Questo approccio mira a considerare il contesto individuale e a evitare punizioni eccessive per chi ha dimostrato di essere un cittadino responsabile.
  4. Condizioni economiche: Infine, le condizioni economiche dell'agente sono un elemento cruciale nella determinazione della sanzione. La legge riconosce che una sanzione pecuniaria deve essere equa e sostenibile. Se una persona ha risorse finanziarie limitate, una sanzione eccessiva potrebbe risultare iniqua e non raggiungere l'obiettivo di deterrenza. Pertanto, le autorità possono considerare la situazione economica dell'individuo per garantire che la sanzione non sia solo punitiva, ma anche proporzionata alle capacità economiche dell'agente.

 In sintesi, la determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria è un processo complesso che richiede un'attenta valutazione di vari fattori. Questo approccio mira a garantire che le sanzioni siano giuste, proporzionate e in grado di promuovere la responsabilità, la riparazione e la prevenzione di future violazioni. La legge, quindi, non si limita a punire, ma cerca anche di educare e incentivare comportamenti responsabili..

 

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GIURISPRUDENZA

.Al momento non ci sono riferimenti in questa sezione.

 

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